Presupposti della riscossione nelle imposte dirette e nell’IVA

Presupposti della riscossione nelle imposte dirette e nell’IVA

Con riferimento ai presupposti della riscossione nelle imposte dirette e nell’IVA, dobbiamo dire che essi sono rappresentati:

  • Dalla dichiarazione del contribuente
  • Dall’avviso di accertamento
  • E dalle sentenze

La dichiarazione del contribuente

Essa è assunta dal legislatore come presupposto per riscuotere sempre a titolo definitivo, le imposte in esse risultanti e non versate.

Bisogna fare due precisazioni.

La prima è che per riscossione a titolo definitivo si deve intendere che, le somme sono state acquisite dall’Erario in modo irreversibile nel caso in cui non sia stata posta in essere l’impugnazione. Si osservi che detta irreversibilità, non dipende tanto dalla irretrattabilità della dichiarazione del contribuente, quanto invece dal carattere ablativo del Ruolo.

Nulla infatti impedisce al contribuente di far valere, in sede di ricorso contro l’iscrizione a Ruolo, l’esistenza di errori commessi in proprio danno in sede di dichiarazione.

La seconda è che detto potere di riscossione, non trova il suo fondamento come taluni credono nell’obbligatorietà del versamento, quanto, invece, nella stessa dichiarazione del contribuente.

La legge ad esempio, consente talvolta agli Uffici di riscuotere importi maggiori, rispetto a quelli evidenziati come dovuti in seno alla dichiarazione.

L’avviso di accertamento

Anche l’avviso di accertamento può costituire presupposto della riscossione. Sul punto dobbiamo dire che esso rappresenta presupposto per:

Si osservi che in quest’ultimo caso, la riscossione potrà avvenire solo in parte. Più precisamente, nei limiti di 1/3 dell’imposta e degli interessi determinati dall’accertamento.

Mentre la riscossione provvisoria delle sanzioni, potrà avvenire solo dopo la sentenza di primo grado laddove questa sia stata impugnata in appello.

La sentenza

Anche le pronunce giurisdizionali e quindi le sentenze, possono costituire titolo per la riscossione. Tanto per quella provvisoria, che per quella definitiva.

In questo caso l’iscrizione a Ruolo è:

A titolo definitivo quando detta iscrizione avviene sulla base di sentenze passate in giudicato. Ovviamente l’iscrizione comprenderà anche gli interessi e le sanzioni corrispondenti agli imponibili ormai definitivamente determinati.

A titolo provvisorio, invece, quando il giudizio è in corso o la sentenza impugnata. In questi casi, detta iscrizione è consentita nei limiti di certe percentuali predeterminate, più precisamente:

  • Sulla base della sentenza con cui la Commissione tributaria provinciale respinge il ricorso, nei limiti dei 2/3 del tributo, delle sanzioni e degli interessi determinati.
  • Sulla base della sentenza che accoglie il ricorso solo in parte, nei limiti di quanto è stabilito nella sentenza stessa e comunque non oltre i 2/3.
  • Sulla base della sentenza emanata dalla Commissione tributaria regionale, il residuo ammontare delle imposte, delle sanzioni e degli interessi.

Se invece la sentenza dovesse essere emanata in favore del contribuente, l’Ufficio dovrà rimborsare quest’ultimo entro 90 giorni dalla notifica della sentenza, delle maggiori somme versate a titolo provvisorio nel corso del giudizio.

Elenco altri post della categoria “Diritto Tributario”

Ti potrebbe interessare anche...