L’imposta diretta IMU

L’imposta diretta IMU

L’imposta diretta IMU, ovvero (Imposta municipale), è un importante tributo. Esso costituisce il principale gettito per soddisfare le finanze dei Comuni.

L’IMU è un tributo regolato da leggi statali, le quali definiscono gli ambiti di autonomia, normativa e gestionale, riconosciuta ai Comuni. Che come abbiamo già detto, sono gli Enti destinatari del gettito.

Si tratta di un ambito di autonomia, che in nessun caso può però comprendere la possibilità, da parte del Comune, di non applicare questa imposta all’interno del suo territorio.

Si osservi comunque che i Comuni ai fini IMU, godono di un’autonomia ben più ampia rispetto a quella che viene riconosciuta alle Regioni ai fini IRAP. Non a caso, ai Comuni è riconosciuta, non soltanto di deliberare talune limitate variazioni – sia in aumento che in diminuzione – a quelle che sono le aliquote stabilite dalla legge statale; ma consente altresì di svolgere le attività di accertamento e riscossione, nonché di errogazione delle sanzioni.

In ogni caso è importante sottolineare che il tributo IMU, è indeducibili dai redditi imponibili ai fini IRPEF o IRES.

Cerchiamo di osservare adesso le singole caratteristiche essenziali, analizzando taluni aspetti della disciplina sostanziale:

Presupposto di fatto e soggetti passivi

Presupposto di fatto:

Con riferimento al presupposto di fatto dell’IMU dobbiamo dire che, in questo tributo esso consiste nel possesso d’immobili. Più precisamente: fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli siti nel territorio dello Stato.

Ai fini dell’IMU è poi importante precisare detti concetti.

FABBRICATO: Per esso deve intendersi l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta, nel catasto edilizio urbano.

AREE FABBRICABILI: Per essa si deve intendere quelle aree utilizzate a scopo edificatorio, in base agli strumenti urbanistici o attuativi di esso.

TERRENI AGRICOLI: Per essi si deve intendere tutti quei terreni, adibiti all’esercizio dell’attività indicate nell’articolo 2135 codice civile.

Si osservi in ogni caso, che a differenza di quanto avveniva con l’ICI, per la quale era esclusa l’ambito della sua operatività all’abitazione principale, lo stesso non si può certo dire per quanto riguarda l’IMU. La sua disciplina, infatti, include nel concetto di possesso d’immobili, anche detta abitazioni principali.

Soggetti passivi:

Invece, per quanto riguarda i soggetti passivi, possiamo dire che sono tali:

  • I proprietari dell’immobile
  • I titolare del diritto reale: di usufrutto, uso o abitazione
  • Il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria
  • Il concessionario nel caso di concessione su aree demaniali

La determinazione della base imponibile e dell’imposta

Determinazione dell’Imposta

Nel sistema IMU l’imposta viene determinata:

  • sulla base del valore dei singoli beni posseduti da ogni soggetto passivo e comunque, proporzionalmente alla quota ed ai mesi in cui il possesso si è protratto.

Mente il correlativo obbligo di versamento – da assolvere in due rate per ogni anno solare – ha ad oggetto l’imposta complessivamente dovuta, da ogni contribuente a ogni Comune.

Determinazione della Base imponibile

La base imponibile del tributo è rappresentata, dal valore patrimoniale dei singoli beni al lordo delle passività che possono gravarli.

Dette regole per acquisire il valore patrimoniale dei singoli beni, variano a secondo del tipo di immobile. Più precisamente per:

  1. I terreni agricoli o fabbricati iscritti in catasto: si applica un criterio “tabellare”. Ossia, le rendite catastali vanno moltiplicate, per dei coefficienti stabiliti dalla legge.
  2. Le aree fabbricabili: la base imponibile è costituita, dal valore venale del terreno al 1° gennaio dell’anno d’imposizione. La legge stabilisce criteri, per la determinazione di detto valore venale.

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