La riscossione diretta e quella delegata

La riscossione diretta e quella delegata

Sempre con riferimento alla riscossione coattiva possiamo dire che il nostro ordinamento giuridico, è stato per decenni caratterizzato dalla coesistenza di due diverse forme di riscossione. Più precisamente dalla riscossione:

  • Diretta
  • Delegata

Voglio quindi in questo post sinteticamente puntualizzare, le regole proprie di entrambi i tipi di riscossione.

Diretta

La riscossione diretta si ha quando, è curata dallo stesso Ente impositore. Nell’attuale ordinamento, essa ha un ambito di operatività assai limitato. Di detta riscossione diretta se ne possono avvalere, soltanto gli Enti locali e comunque con riferimento alla riscossione dei propri tributi.

La disciplina giuridica è ancora contenuta nel R.D. 1910/639, il quale ancora oggi stabilisce che detta riscossione diretta debba iniziarsi notificando la c.d. ingiunzione fiscale.

In origine detta ingiunzione fiscale, doveva essere vidimata resa esecutoria dal Pretore. Più precisamente quello il cui territorio ricomprendeva la sede dell’Ufficio Emittente.

Inutile precisare che questo adempimento è stato soppresso e che oggi ci si limita a notificare solo il titolo esecutivo. Titolo quest’ultimo che costituisce atto propedeutico e quindi senza il quale non si può avviare l’eventuale fase esecutiva.

Inizialmente detto titolo esecutivo era impugnabile davanti al giudice ordinario. Oggi solo dinanzi alla Commissione tributaria.

Poiché detto tipo di riscossione si è rivelata in passato, molto onerosa e poco produttiva, si è tendenzialmente generalizzato, l’uso della riscossione delegata o a mezzo ruolo.

Delegata

E’ quel tipo di riscossione dove, all’Ente impositore si riserva il compito di formare ed emettere il titolo esecutivo. Quest’ultimo è normalmente rappresentato dal ruolo di riscossione. Mentre a soggetti diversi e cioè ai c.d. Agenti della riscossione, lo svolgimento dell’attività volta ad ottenere i pagamenti dovuti dal contribuente.

A questo punto sorge spontaneamente una domanda: Che cos’è il Ruolo?

La risposta è semplice, il RUOLO è un elenco di contribuenti, che l’Ente impositore redige per i diversi ambiti in cui opera l’Agente di riscossione.

Contenuto del Ruolo

Detto Ruolo deve contenere le indicazioni attinenti a:

  • Generalità del contribuente
  • Somme dovute (indicazione distinta per ogni tributo)
  • Interessi
  • Sanzioni
  • Breve motivazione che giustifica la pretesa
  • Data in cui il Ruolo è stato reso esecutivo
  • Sottoscrizione da parte del titolare dell’Ufficio o di un suo delegato che rende appunto il Ruolo esecutivo. Oggi la sottoscrizione può essere effettuata, anche mediante firma elettronica.

Sottoscritto e quindi reso esecutivo, il Ruolo verrà trasmesso all’Agente della riscossione territorialmente competente, il quale provvederà a notificare le correlative cartelle di pagamento e a riscuotere anche coattivamente le somme dovute.

Riscosse le quali provvederà – entro il decimo giorno successivo a quello della percezione – a versare dette somme agli Uffici di tesoreria dell’Ente impositore.

L’agente della riscossione e l’aggio

Per questa attività gli Agenti della riscossione, sono remunerati con un aggio che le attuali norme vigenti stabiliscono per una percentuale pari al 9% delle somme e degli interessi riscossi.

L’aggio peserà in capo al contribuente, nella misura del 4,65% se paga entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella di pagamento. Se invece dovesse pagare dopo il suddetto termine, l’aggio peserà interamente su di lui.

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