Contributo minimo dei concorrenti nel concorso del fatto tipico

Contributo minimo dei concorrenti nel concorso del fatto tipico

Facciata principale del tribunale di Catania

Qual’è il contributo minimo dei concorrenti nel concorso del fatto tipico?

In altre parole, è necessario capire i criteri mediante i quali si stabilisce, quale sia la soglia minima di partecipazione:

  • Affinché si possa dire che quel soggetto, abbia contribuito nella realizzazione concorsuale di un fatto di reato.

Criterio causale per l’individuazione del contributo minimo dei concorrenti nel concorso del fatto tipico

Sorge spontaneamente una domanda. Quale sarebbe allora il criterio da utilizzare per individuare la soglia minima di contributo punibile nel concorso di persona?

Una parte piuttosto cospicua della dottrina, ritiene che il criterio da utilizzare sia quello causale.

Sulla base di questo criterio le condotte concorsuali, ritenute penalmente rilevanti, sarebbero tutte quelle senza le quali, il reato non si sarebbe realizzato.

In altre parole, quella determinata condotta concorsuale, per acquisire rilevanza penale, dovrà essere condicio sine qua non.

Purtroppo, a mio avviso, questo criterio da un punto di vista pratico, pone non poche difficoltà.

La prima difficoltà risiede nel fatto che esso non è di facile applicazione. Di volta in volta bisogna andare a valutare le singole condotte e accertarsi che essa sia effettivamente condicio sine qua non.

La seconda, invece, è che detto criterio finisce in alcune ipotesi, per escludere condotte di partecipazione che sono senza dubbio rilevanti – e quindi meritevoli di sanzione – ma non condizionanti per la realizzazione concorsuale del reato.

Ecco che sono stati elaborati criteri ulteriori. Quest’ultimi in certi casi affiancano e in certi altri sostituiscono il criterio di causalità.

Criteri ulteriori al criterio di tipizzazione causale

Per le motivazioni appena esposte, è stata elaborata la teoria della causalità agevolatrice o di rinforzo.

Oppure, anche il criterio dell’aumento del rischio.

Non vi è dubbio che nel valutare il contributo prestato da ogni singolo concorrente, sia necessario operare una distinzione.

Concorso materiale: Rientrano in questo tipo di concorso tutte le attività di preparazione e di esecuzione del reato. Il concorso materiale si può realizzare o mediante l’esecuzione dell’azione tipica, ovvero mediante la prestazione di un contributo tipico. Quest’ultime sono le c.d. agevolazioni.

Concorso morale: Qui, invece, rientra tutte le attività rientranti nell’ideazione del reato.

Condotte sanzionabili indipendentemente dal criterio di tipizzazione

Vi sono talune condotte concorsuali, la cui punibilità non è assolutamente oggetto discussione. Questo a prescindere dal criterio di tipizzazione.

Si pensi all’ipotesi in cui il contributo fornito dal concorrente, sia il compimento dell’azione tipica.

Per fare un’esempio e capire meglio. Immaginiamo che A e B sparano con due armi differenti alla vittima, causandone entrambi la morte. Risulta agevole capire che entrambi sono coautori.

Si pensi ancora ai c.d. reati ad esecuzione frazionata.

Si tratta di quei reati dove ciascun concorrente esegue una frazione dell’azione tipica e quindi, un segmento autonomamente individuabile del fatto tipico.

Infine, una situazione molto simile a quella dei reati ad esecuzione frazionata, sono le delibere collegiali criminose.

Anche qui il criterio della causalità opera male. Questo perché a noi non interessa se il singolo voto sia o meno condizionante, ai fini della realizzazione del reato. Perché quello che è rilevante è che il partecipante alla delibera collegiale sia a prescindere punibile.

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